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Sabato 16, appuntamento a Canzo Io, Silvia e il sommo Rosi ci dirigiamo verso il piano del TIVANO per un’escursione alla Falsa Squarada, sempre se riusciamo a trovarla. Ad accoglierci al piano un mezzo metro abbondante di neve. Il paesaggio è meraviglioso. Il sole ci scalda e mi sembra un ottimo inizio per una giornata in cui dobbiamo cercare una grotta le cui indicazioni sono state un po’ arraffate a destra e a manca.
Sembriamo scettici, ma ecco che con gli zaini in spalla e con questo splendido paesaggio ci appropinquiamo a seguire delle indicazioni dateci da Carlo (SCE). Dopo un po’ di peregrinare, una traversata nei boschi innevati, qualche ramata e qualche affondo nella neve … arriviamo al bus tanto agognato(chissà mai perché!?!?). Non ci abbiamo impiegato molto, le indicazioni erano state molto più soddisfacenti di quelle che pensavamo! Mentre Rosi inizia a guardare l’ingresso e scendere io e Silvia ci vestiamo! Rosi sta per entrare quando un “ mio dio…ho bisogno di una mano” lo fa tornare sui suoi passi. C’è un’operazione complessa da affrontare: “INFILARE l’imbrago dopo Natale”. Chi ha problemi? Che domande?!? Penso nella mia testa … ci sono io qui con voi … deve essere una garanzia il mio nome. Di certo non ci si può annoiare. Ho smesso di fumare, ho smesso di andare in piscina, ho smesso … talmente tante cose che al mio imbrago va aggiunto “un moschettone”. No, non puoi scendere in questo modo: fai qualche sforzo…allaccia l’imbrago, allarga i cosciali..stringi, comprimi tendi prendi molla… NIENTE!! Ci vuole il moschettone! !! Questa è una missione per SUPER ROSI!! Dopo una serie di manovre per cui Silvia rimpiange il non aver portato la macchina fotografica per poter testimoniare cose irraccontabili, riusciamo a furia di pugni e calci a chiudere quel maledetto IMBRAGO. Secondo me è colpa dell’acqua calda con cui l’ho lavato in lavatrice… Non voglio sapere, ora compressa tra tuta e imbrago mi appropinquo a scendere nella dolina. Rosi si è calato. Silvia è pronta per andare, quando Rosi esce e dice: è da scavare, non si passa. Due metri e non si procede!! Nooooooooo…penso a tutto lo sforzo fatto per nulla!! Niente. Sappiamo dov’è l’ingresso della Falsa Squarada, sappiamo che per la mia vestizione ho bisogno di tre persone che mi comprimono e sappiamo che c’è da scavare. Ottime notizie direi. Inizia la discesa, direzione Niccolina. Entriamo in Niccolina, ci sono una marea di stalattiti di ghiaccio di notevole dimensione. A parte, i rifiuti che sono veramente eccessivi la grotta è davvero bella. Rimpiangiamo per la seconda volta di non aver portato la macchina fotografica! ! Entriamo, attraversiamo Smegma e arriviamo a Spennacchiotto. Qui si può scendere in libera, ma chiedo a Rosi di metter su la corda che avevamo portato … Non per altro ma che la mia vestizione sia servita almeno ad un minimo sindacale. Uno sguardo da parte di Silvia al ramo visto da Marco&Dany la settimana precedente. Poi ci dirigiamo verso i rametti dopo lo scivolo e dopo aver strisciato su pietre, rotolato nel fango e aver assunto la dose domenicale di lividi ci appropinquiamo verso l’uscita per goderci il calduccio (?) del Ministro. All’uscita incontriamo Rino & family tra una chiacchiera e l’altra ci ritroviamo a far gare sui bob… Fantastico!! Discese pericolose… frenate mozzafiato e qualche piccolo rotolamento nella neve chiudono al nostra spedizione giornaliera. Domenica ore 9.00, Ministro. Siamo io, Silvia, Carlo (SCE) e Marzio (SCE). Decidiamo di fare qualcosa di “blando”. Silvia per ogni evenienza ha portato il bob. Decidiamo per fare una battuta esterna nella neve e sperare che il “TIVANO ci dia una mano” a trovar qualcosa. J Giriamo per un po’ di ore a cercar vecchi e nuovi buchi. LA passeggiata sulla neve è bella, forse faticosa perché si affonda un pochino ma è davvero bello vedere i posti dove siam soliti vedere da sotto. Diamo uno sguardo al buco di Angelone ( da battezzare), la Squarada ( qualcuno ultimamente c’è stato?) e altre tre grotte ( SIlviaaaaaaaaaaaa i nomi..non me li ricordo… o meglio non so come si scrivono!!). Un giro a vedere il portello di Fornitori e poi polenta &taleggio da degustare al calduccio del Ministro con del vino della casa. |